ho passato l'ultima settimana camminando in un quartiere di milan con in mano un foglio A4 e la penna dei pompieri di varese. non camminavo sola, c'era sempre qualcuno munito di una legenda e insieme leggevamo insegne e citofoni pe rmappare il quartiere. abbiamo riso molto ma abbiamo anche avuto paura, entrare in un negozio e trovarsi davanti a un uomo in poltrona che lucida la canna di una carabina non è bellissimo. oltre al mal di gambe e a un ricco database (che in realtà dobbiamo ancora creare) rimarranno cose bellissime come la suggestione della macelleria islamica "mare rosso" o il mitomane con la targa "renzo piano, architetto" in uno dei palazzi più squallidi che si siano mai visti. non dimenticheremo mai il cluster di antipatia con l'edicolante più stronzo del mondo e la gentilezza del macellaio al mercato comunale che ci ha anche aiutato a scegliere che metodologia usare per catalogarlo "il mercato comunale non ha il numero civico, è come il duomo e il colosseo".